Vernaholo Fiorentino e Dialetto Toscano – Lettera C

 

Vohabolario2 Vernaholo Fiorentino e Dialetto Toscano – Lettera CVohabolario del Vernaholo Fiorentino e del Dialetto Toscano – Lettera C (Frasi divertenti, parole buffe, modi di dire caratteristici)

C’È: Utilizzato sempre anche nel caso di plurale. “C’è quelli di gasse”, Ci sono gli operai del gas.

CACIO: Formaggio, “Passami i’ccacio”, Passami il formaggio.

CAHARE: Considerare, prestare attenzione. “Cahami un momento”, Considerami un momento. “Ummi haha nemmeno di striscio”, Non mi prende in considerazione nemmeno lontanamente.

CALOSCE: Stivaletti di gomma, “Mettiti le calosce sennò tutti molli i piedi”, Mettiti gli stivali di gomma, altrimenti ti bagni i piedi. Anche “Galosce” e “Sciantillì”.

CALZONI: Pantaloni. Spesso pronunciato “Carzoni”.

CAMPO: Normalmente usato invece del sinonimo orto, “L’è ni campo a pianta’ i pomodori”, È nell’orto a piantare pomodori.

CANINO: Cagnolino, cane piccino.

CANNA: Spinello, sigaretta con hashish o marihuana.

CANNOTTIERA: Canottiera.

CANÓNE: Cagnone, cane grande.

Vohabolario del Vernaholo Fiorentino e del Dialetto Toscano – Lettera C (Frasi divertenti, parole buffe, modi di dire caratteristici)

CANTILENA: In Italiano vuol dire: semplice composizione letteraria o musicale ma in Fiorentino si utilizza normalmente per prendere in giro, “O’ come la parla, l’ha una ‘antilena di nulla”, per indicare un’intonazione della frase molto poco gradevole.

CANTONATA: 1) L’angolo esterno di un edificio all’incontro di due strade. 2) Prendere una cantonata, sbagliarsi in modo eclatante.

CARCAGNO: Tallone, parte posteriore del piede, variante di “Calcagno”.

CARCINCULO: La giostra della fiera formata da seggiolini metallici sospesi mediante catene, che ruota su se stessa.

CARROTA: Carota.

CASCARE: Usato a preferenza del sinonimo cadere, “Icché l’è cascato?”, Per caso è caduto?

CATAFARCO: In italiano è una sorta di palco, adornato di drappi neri, eretto nel mezzo della chiesa per sostenere la bara. Ma in fiorentino viene detto anche di qualsiasi altra cosa che ne ricordi anche vagamente la somiglianza. Ovviamente a uso dispettivo. “Madonna che macchina che s’è compra’o. E gli è un catafarco di nulla”.

CAZZEGGIARE: Passare il tempo senza fare niente, senza fare un cazzo. “Invece di studiare ho cazzeggiato tutto il pomeriggio”, Invece di studiare, non ho fatto niente per tutto il pomeriggio.

CECCOTOCCAMI: Persona che fa dispetti per farseli rifare. Tipicamente riservato ai bambini. “Gl’ha fatto proprio bene a renditele, te tu se’ come ceccotoccami!”, Ha fatto proprio bene a rendertele, non fai altro che stuzzicarlo.Dalla tipica frase “Cecco, toccami, la mamma un vede!”.

CENCINO: Straccio per spolverare.

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CENCIO: 1) Straccio per pulire il pavimento 2) Dolce tipico fiorentino fatto di pasta tirata fino a raggiungere un sottigliezza incredibile, fritto e poi spolverato con lo zucchero a velo.

CHETARE: Zittire, stare zitto, non parlare, “Oh che ti ‘heti..”, Ci vuoi stare zitto!

CHIORBA: Testa. “Che chiorba dura che t’hai!”, Hai la testa veramente dura.

CHIORBONE: Persona testona sia fisicamente sia come sinonimo di testardaggine.

CISLONGHE: Sedia a sdraio, dal francese chaise-longue. Anche “Gislonghe” o “Cislonga”.

CIABATTONE: Persona dall’aspetto trasandato che non ha voglia di fare niente. Anche “Grattamuri”.

CIACCIONE: Persona che s’intromette, che fruga nei posti e nelle cose che non gli appartengono.

CIANA/E: Una ciana è sia un pettegolezzo sia la persona chiacchierona, pettegola e volgare sia nel parlare che nel comportamento, “L’è una ciana”, È un pettegolezzo / È una pettegola. Dipende dal contesto in cui si dice.

CIANARE: Spettegolare.

CIANCE: Chiacchiere vane, pettegolezzi.

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CIANCICARE: Tocchicchiare, “Icché tu lo ciancichi tutto?”, Perché lo stai toccando insistentemente?

CIANTELLA: Ciabatta, scarpa vecchia e sdrucita utilizzata come ciabatta.

CICALA: 1) Organo sessuale femminile 2) Ragazza piacente Anche “Passera”. 3) L’insetto attaccato agli alberi, soprattutto a pini, che d’estate ci fa sapere co’ i’ suo tipico suono che fori si schianta da’ i’ cardo che fa.

CICCA: Sigaretta. Mentre nel resto d’Italia è la gomma da masticare.

CICCHINO: Sigaretta.

CICCIA: Carne, “Mangia la ciccia”, Mangia la carne.

CIFRA: Moltissimo, “Mi piace una cifra”, Mi piace moltissimo.

CIGNA: Forzatura per “cintura”. Anche “Cinta” e “Cintola”.

CIGNALE: Forzatura per “cinghiale”.

CIGNAHA: 1) Colpo inferto con una cigna (cinghia, cintura). 2) Un forte colpo inferto o ricevuto. “Ha battu’o una cignata di per i’ ridere”, Ha battuto un colpo molto forte.

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CINCI: Pene.

CINCINNINO: 1) Una piccolissima parte di qualsiasi cosa (di solito riferito a cose da mangiare, ma non solo), “Metticene un’altro cincinnino (di colla, di colore e così via)”, Metticene appena un altro po’. 2) Un po’: “Fallo un cincinnin’ più lungo, vai, quest’orlo!”, Allunga quest’orlo di qualche altro millimetro. Anche “Zinzinnino”.

CINGOMMA: Gomma da masticare, dall’inglese, “chewing gum”. Anche: Ciringomma.

CINTA: Forzatura per “cintura”. Anche “Cigna” e “Cintola”.

CÌNTOLA: Forzatura per “cintura”. Anche “Cigna” e “Cinta”.

CIÒTOLA: Il piatto dove bevono gli animali. In italiano indica il Piatto Fondo.

CIRINGOMMA: Gomma da masticare. Dall’inglese ‘chewing gum’, gomma da masticare. Anche: “Cingomma”.

CIRUSCO: Miope, “E un ti vede, gl’è cirusco”, Non ti può vedere, è miope.

CIULARE: Rubare. “Ho ciulato le gomme ai barre”, Ho rubato queste gomme al bar.

COCCIÒLA: Gonfiore irritante prodotto dal contatto con l’ortica o da una puntura d’insetto.

Vohabolario del Vernaholo Fiorentino e del Dialetto Toscano – Lettera C (Frasi divertenti, parole buffe, modi di dire caratteristici)

CÒCCOLI: Pasta fritta, “Dammi un po’ di ‘occoli”.

COCOMERO: Anguria.

CODESTO: Per indicare qualcosa vicino a chi ascolta.

COHO: Cuoco, “Indó l’è i coho?”, Dov’è il cuoco?

COLLASSARE: 1) Persona che per abuso di alcol cade e rimane immobile per terra, “L’è collassato”. 2) Andare a letto per riposare dopo aver passato la notte senza dormire, “Vo un po’ a collassa’ a letto”, Vado a riposare un po’ sul letto.

COLTELLA: Coltello da cucina. Anche “Cuttella” e “Cortella”.

COMPA: Forma abbreviata per compagnia. “I raga’ della compa’ un vengono”, I ragazzi della compagnia non vengono.

COMPANATICO: Quello che si mangia con il pane.

CONCIASSI: 1) Combinarsi. Usato per descrivere l’abbigliamento stravagante di qualcuno, “O come tu ti sei conciao!!”, Come ti sei combinato? 2) Ridursi, per descrivere lo stato di sporcizia in cui uno si può trovare, “O come tu ti sei conciao!? – E son’ casca’o pe’ terra…”, Ma come ti sei ridotto? – Sono caduto per terra…

CONIGLIOLO: Coniglio.

Vohabolario del Vernaholo Fiorentino e del Dialetto Toscano – Lettera C (Frasi divertenti, parole buffe, modi di dire caratteristici)

CÒPPE: Coop, catena di supermercati, “Si va ai Coppe a fa’ la spesa”, Andiamo alla Coop a fare la spesa.

CORTE: Cortile.

COSO: Riferito a una persona o oggetto che non si conosce o che si vuole sminuire o del quale non si ricorda il nome proprio, “Passami codesto coso..”. Anche “Aggeggio” e “Trespolo”.

COTTO: Essere cotto, essere stanco, essere in botta. “L’è cotto”, “E son’ cotto”.

CRISSARE: Quando s’incanta lo sguardo e si rimuggina. Pensare, fissando nel vuoto.

CROSTINO: 1) Culinariamente indica la fettina di pane tostata spalmata ricoperta di ingredienti vari, che si serve di solito come antipasto: c. di fegatini di pollo, c. di tartufi, c. al formaggio. 2) Persona noiosa e pedante, “Tu se’ proprio un crostino”, Sei proprio insopportabile.

CUPOLONE: La cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze.

CUTTELLA/O: Coltello.

Se vuoi, puoi approfondire…