Antichi Detti Toscani e Proverbi Fiorentini

Vohabolario Antichi Detti Toscani e Proverbi FiorentiniFrasi buffe, proverbi e antichi modi di dire Fiorentini e Toscani

«…e anche questa l’è fatta e fatta bene», disse quello che ammazzò la moglie. (=Detto pratese quando una cosa viene fatta male e in fretta – riferendosi a un fatto di cronaca dei primi del 1900).

A Firenze quanto a buona educazione, siamo sempre andati nel culo a tutti.

Firenze la città dell’arte, va in culo a chi arriva e a chi parte. (=Si dice a chi minaccia insistentemente di andarsene, di dare le dimissioni, etc.)

Gli fa come i’ cinci a una vecchia. (=Si dice di qualcosa di nessuna efficacia.)

Frasi buffe, proverbi e antichi modi di dire Fiorentini e Toscani


Gli fa come i’ nonno alla nonna. (=Si dice di qualcosa di nessuna efficacia.)

Guelfo non son, né Ghibellin m’appello: chi mi dà da mangiar, tengo per quello.

In corpo c’è buio. (=Invito a non essere schizzinosi in fatto di cibo.)

Porco pulito ’un fu ma’ grasso. (=Invito a non essere schizzinosi in fatto di cibo.)

Frasi buffe, proverbi e antichi modi di dire Fiorentini e Toscani

I’ ggioho ‘un vale la candela.

Icché ci vah ci hole. (=Quel che ci va, ci vuole.)

L’ha visto più soffitti lei d’un imbianchino. (=Detto di donna che ha giaciuto in innumerevoli letti.)

L’è come levassi la sete co’ i’ pprosciutto. (=Intraprendere una strada che sembra veloce ma in realtà lunghissima.)

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